...è ora di svegliarsi

Cerca nel sito

Iscrizione Newsletter

Seguici su Facebook !

Rassegna stampa

Cornelius Koch - 18 marzo 2014

«Un chrétien subversif:Cornelius Koch, l’abbé des réfugiés»

Martedì 18 marzo 2014, al Liceo cantonale,  è stato presentato il volume di Claude Braun e Michael Rössler dal titolo

"Un chrétien subversif: Cornelius Koch, l’abbé des réfugiés".

Sono intervenuti alla presentazione:

gli autori

Beat Allenbach, giornalista

Danilo Baratti, docente di storia

Paolo Bernasconi, Azione posti liberi Cile/Siria

Gunda Dimitri e Dimitri clown

Donato di Blasi, responsabile del centro di accoglienza Casa Astra

don Gianfranco Feliciani, parroco di Chiasso

La serata è stata coordinata da Claudia Patocchi Pusterla, sostenitrice del Circolo degli amici di Cornelius Koch.

La serata è stata proposta dal Gruppo di storia del Liceo cantonale di Lugano 1, in collaborazione con il Circolo degli amici di Cornelius Koch.

Gli autori

Michael Rössler (1956), membro di Longo Maï, collaboratore di Cornelius Koch dal 1980, scrittore, interviene sul mensile del Forum civico europeo («Archipel»).

Claude Braun (1962), già boscaiolo e animatore radiofonico, ha collaborato con Cornelius Koch dal 1987 e vive oggi nella cooperativa Longo Maï di Undervelier (Giura). È membro dei comitati del Forum civico europeo e di Solidarité sans frontières.

Il libro

Il libro ripercorre la vita di Cornelius Koch, nato in Romania nel 1940 e morto in Svizzera nel 2001. Proprio nel fatidico 1968 inizia la sua vita sacerdotale nel canton Soletta, e dal 1970 il suo impegno sociale e politico non avrà tregua. Al lancio dell'Azione posti liberi per i cileni nel 1973, che ha avuto un’importante adesione in Ticino, sono seguite molte altre azioni di solidarietà, tra cui l'impegno sulla frontiera di Chiasso, la collaborazione con don Renzo Beretta, la denuncia della repressione in Chiapas e delle bombe sul Kossovo, il sostegno ai sans-papiers…

Seguendo la vita di Koch, il libro fa emergere anche la storia della politica d'asilo in Svizzera nell’ultimo trentennio del Novecento. La serata vuol essere nel contempo una presentazione del libro, un omaggio alla figura di Cornelius Koch (anche attraverso la testimonianza di persone che l’hanno conosciuto), e uno spunto di riflessione sui problemi del presente.