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Rassegna stampa

Petizione per salvare Yasin - gennaio 2014

Petizione per aiutare Yasin !

Yasin è un ragazzo curdo di 23 anni scappato dall’Iran e arrivato in Svizzera 6 anni fa.

Attualmente vive e lavora a Bellinzona, città dove ha trascorso la maggior parte del suo soggiorno.

Yasin è arrivato qua nel 2008 e, dopo essersi consegnato alle autorità, è stato portato in un centro asilanti e poi è stato spostato nuovamente in un secondo centro.

Dopo 6 mesi gli si è data la possibilità di frequentare una scuola per imparare la lingua ed iniziare ad integrarsi: la pretirocinio d’integrazione.

Durante quell’anno, Yasin è riuscito a trovare un posto di apprendistato come parrucchiere e così a realizzare anche il suo sogno d’infanzia: ha conseguito il Diploma Federale e tutt’ora lavora al Salone Rosetta di Bellinzona con un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Si mantiene da solo, paga le tasse, è un onesto cittadino che non ha mai avuto problemi con la giustizia e sta versando il 10% del suo stipendio ogni mese alla nostra Confederazione per restituire ciò che gli è stato dato nel primo periodo del suo arrivo.

Yasin è scappato da un paese con una situazione politicamente difficile dove libertà e diritti sono inesistenti, è andato via da un paese senza opportunità e dopo un viaggio clandestino di quasi un mese tra la vita e la morte, tra giornate a camminare sulle montagne e tempo passato su camion di tratta umana è arrivato qui.

In 6 anni Yasin ha imparato a parlare quasi perfettamente l’italiano, a scriverlo altrettanto bene, è riuscito ad integrarsi ed a trovare tanti amici.

Ha un lavoro che ama, ha legami affettivi molto forti ed ha molte aspirazoni e sogni futuri.

Nonostante tutto questo, nell’ estate del 2012 gli è stata respinta la domanda d’asilo che aveva fatto appena arrivato, così tramite un avvocato ha presentato un ricorso, tutto a sue spese.

Nell’ ottobre del 2013 gli è stato respinto il ricorso, dunque ha deciso di portare avanti un secondo ricorso ma il Tribunale Federale gli ha respinto anche quest’ultimo e il 27 gennaio dell’anno corrente la Svizzera ha esortato Yasin a lasciare il paese entro 3 settimane, ovvero entro il 21 di questo mese.

Yasin dovrebbe lasciare la sua città, dovrebbe separarsi dalla sua casa, dai suoi amici, dai suoi sogni.

Deve separarsi dalla speranza di poter vivere nel paese che gli ha prima donato una formazione e un lavoro, UNA VITA e poi ha deciso di portargli via tutto ?

Ha meno di un mese per sapere cosa ne sarà del suo destino, l’unica possibilità che gli rimane è che l’Ufficio stranieri di Bellinzona ed il nostro cantone gli diano un permesso per poter restare almeno in nome del tempo che ha trascorso qua.

NOI CREDIAMO CHE QUESTO PERMESSO SE LO MERITI E FAREMO DI TUTTO PER FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE INSIEME ALLA SUA!!!

AIUTATECI AD AVERE GIUSTIZIA!

I firmatari chiedono alla Repubblica e Cantone Ticino di permettere a Yasin di vivere in questo paese".