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Rassegna stampa

Preventivo 2014 a Lugano - 30 gennaio 2014

Lugano, tutto vero: moltiplicatore all'80%. Borradori e Foletti: "O così o sarà fallimento"

Il Municipio di Lugano presenta il preventivo 2014 e le cifre drammatiche delle casse comunali. Lacrime e sangue per raddrizzare la barca in una corso contro il tempo. Confermato l'aumento della tassa sul sacco

LUGANO - Tutto confermato e non poteva essere altrimenti vista la precisione delle anticipazioni, sfuggite al riserbo nelle ore della vigilia. Il preventivo della Città di Lugano segna un deficit di 37 milioni e mezzo di franchi. E questo dopo una cura da cavallo, o se preferito, dopo le "lacrime e sangue": menù del sacrificio ormai ripetuto come un mantra a Palazzo Civico dall'insediamento del nuovo Municipio.

E allora, sì, ricetta classica, visto il disastro finanziario in cui navigano le casse comunali: tagli e nuove imposte. E allora il moltiplicatore passa dal 70 all'80% per produrre 29 milioni di nuovo gettito. I risparmi porteranno 16 milioni: in particolare si è inciso sul personale del comune e sui beni e servizi. A dare linfa alle casse comunali anche un contributo straordinario dell'AIL di 5 milioni.

Altri numeri impressionanti, presentati questa mattina dall'Esecutivo in conferenza stampa: il debito pubblico in 9 anni ha avuto una crescita del 1'255%. Nel 2004, infatti, prima delle aggregazioni, si attestava a 41 milioni di franchi, nel 2013 a 561 milioni. Nel 2014 un miliardo di debito con le banche. Gli investimenti in 5 anni sono aumentati del 132%.

L'evoluzione del gettito delle persone giuridiche è letteralmente crollato: è stato perso il 40% dal 2007 a oggi. Nel 2005 entravano nelle casse 52 milioni, nel 2013 si stima di incassarne 13. E continuerà di questo passo vista la situazioni in cui si trova la piazza finanziaria svizzera.

Il capo dicastero delle finanze Michele Foletti ha spiegato come l'aumento del moltiplicatore è "l'unica soluzione", per tentare di raddrizzare la barca. Ed è solo l'inizio perché, ha ammonito Foletti, "dovremo fare un lavoro enorme di contenimento della spesa. Se non avessimo aumentato il moltiplicatore di 10 punti saremmo andati in rosso anche con il capitale proprio già l'anno prossimo. E allora nessuna misura sarebbe stata più utile a salvarci, neppure il moltiplicatore al 120%". Insomma, o così, o default, ha fatto intendere chiaramente Foletti. Il ministro delle finanze luganesi ha anche confermato l'intenzione di introdurre la tassa sul sacco: "Stiamo preparando il messaggio". "Siamo assolutamente convinti che riusciremo a mettere in sesto le finanze. Senza rinunciare ai progetti che vogliamo realizzare".

Dopo Foletti ha preso la parola il sindaco Marco Borradori, le cui parole sono state altrettanto dure e chiare: "La Città si è mangiata il capitale proprio in 4 anni. Senza l'aumento del moltiplicatore saremmo andati incontro al fallimento, alla morte della Città. Questa misura non risolve i problemi, ci dà solo un anno di tempo in più per incidere ancora più drasticamente sulla spesa. "La valanga ci è arrivata addosso nel 2012", ha detto Erasmo Pelli l'altro giorno. Ma la slavina si è staccata nel 2007, tutti gli indicatori lo segnalavano chiaramente. Detto questo però non mancano gli elementi positivi: a cominciare dalla determinazione con cui il Municipio sta affrontando la situazione, oltre agli atti concreti nell'ambio dei risparmi. La situazione è bruttissima ma sono convinto che ce la faremo: Lugano merita davvero un'altra situazione rispetto a quella attuale".

Borradori, interpellato sulle responsabilità dei precedenti municipi sul dissesto, ha affermato che ”ci sono delle cause molto oggettive, come la crisi della piazza finanziaria o le aggregazioni. Non mi permetto di distribuire colpe, anche perché non sono più presenti diversi municipali degli Esecutivi precedenti. E poi tutti facciamo degli errori e delle cose buone. Ma non voglio nascondermi dietro a un dito, quindi quello che sicuramente è avvenuto è stata l'incapacità di valutare lucidamente la gravità della situazione. Se si fosse intervenuti come oggi due anni fa, probabilmente si sarebbe scongiurata la crisi. La situazione non si poteva non vedere".

Il vicesindaco Giovanna Masoni Brenni, che nei precedenti municipi sedeva, ha voluto dire la sua sulle responsabilità del passato: "Si vedeva arrivare questa situazione e si poteva intervenire. Oggi, nella grave situazione in cui ci troviamo, mi sento sollevata perché questo Municipio ha la determinazione e l'energia per affrontare questa situazione e fare un lavoro che era necessario fare prima. Il Municipio precedente invece non aveva le capacità e le maggioranze per affrontare questa situazione. E non è un mistero che io avessi avuto qualche difficoltà…".

Se Borradori e Foletti hanno marciato uniti e compatti nell'analisi della situazione il terzo municipale leghista, Lorenzo Quadri, ha spiegato il suo dissenso sull'aumento del moltiplicatore: "Ci tengo anch'io a ringraziare Michele Foletti e i servizi della Città per il lavoro svolto, che è stato difficile e importante. Per quel che riguarda il moltiplicare, il fatto che io non sia entusiasta di un aumento credo che non sia una sorpresa. Si fosse arrivati fino al 75-76%, come prevedeva la prima ipotesi di lavoro e vista la situazione, si poteva accettare, perché sarebbe stato simmetrico con gli introiti dei risparmi che sono stati fatti. Mentre con l'80 il sacrificio sul fronte delle entrate è quasi il doppio di quello sulle uscite . È stato detto chiaramente che anche se aumentassimo il moltiplicatore al 100% non risolveremmo i nostri problemi. Potremo farlo solo rinunciando a dei compiti, dunque con risparmi strutturali. A questo va aggiunto un altro fattore, che è quello dell'attrattività fiscale della Città. Quindi, senza drammatizzare, non sono d'accordo perché l'aumento dell'80% non risolve la situazione". "Non ritengo che sia stato un errore non aumentare in precedenza il moltiplicatore. Evidentemente si arriva ad un punto in cui la situazione impone di prendere queste decisioni. Non vorrei gettare troppe colpe sul precedente Municipio e su persone che o non sono più in Municipio o sono addirittura decedute".