...è ora di svegliarsi

Cerca nel sito

Iscrizione Newsletter

Seguici su Facebook !

Rassegna stampa

Fuochi d'artificio - 24 gennaio 2014

IL COMMENTO

di Matteo Caratti (La Regione Ticino del 24 gennaio 2014)

Questa è la settimana dei fuochi d’artificio. Quelli che ti lasciano come un bambino a bocca aperta, con gli occhi spalancati a guardare il cielo, ma poi, finiti i lampi e gli scoppi, si ritorna alla realtà quotidiana.

Iniziamo dal primo, meno importante, ma potente. Se ci fosse ancora il Cabaret della Svizzera italiana, il buon Renato Agostinetti se ne sarebbe di certo appropriato per una gustosa scenetta. Ci riferiamo al divorzio fra Udc e Lega, con gli eredi nostrani di Christoph Blocher che dicono di esser stufi di fare – citiamo Pinoja – da ‘utili idioti’. Se lo dicono loro… Voltiamo pagina e passiamo a fatti decisamente più seri.

In settimana è pure piovuta la richiesta ‘urgente e non procrastinabile’ di alcuni deputati Ppd: vista la recrudescenza della criminalità nelle zone di confine, bisogna tornare a presidiare in modo continuo i valichi ritenuti a rischio o, in alternativa, chiuderli la notte. Frontiera la cui rete – aggiungiamo noi – fa notoriamente rima con groviera.

Caspita che ideona, si saranno detti in molti. Ma voi ve li immaginate dei rapinatori che se ne tornano in gran fretta in Italia utilizzando un valico ufficiale? Mah… A smorzare il petardo (bagnato) ci ha comunque già pensato una persona che la sa lunga in merito, il comandante delle Guardie di confine Mauro Antonini, dicendo che, dati alla mano, staticità e mobilità sulla frontiera da parte delle pattuglie sono il miglior deterrente contro la criminalità. Piuttosto, aggiungiamo con Giorgio Galusero, che si rinforzi la presenza della polizia con un Corpo unico cantonale anche nei pressi del confine, puntando su mobilità e flessibilità.

Lasciamo i Ppd e passiamo ai liberali radicali, arrivando al fuoco d’artificio da gran finale.

Il presidente del Plr Rocco Cattaneo che la pensa come l’Unia! Sì, proprio così. Ci vogliono contratti collettivi per i lavoratori e liste nere per le aziende che sgarrano, abusando della libera circolazione. Che lo dica uno di sinistra, un sindacalista, bene. Ma Rocco Cattaneo è posizionato dall’altra parte dell’emiciclo! Che sta succedendo?

La spiegazione è semplice: andando avanti di questo passo, a mali estremi seguiranno estremi rimedi. L’iniziativa federale per i 4’000 franchi a tutti, sta facendo andare gli imprenditori su tutte le furie, come il toro quando vede rosso. Dietro l’angolo, sebbene i lavoratori da noi non siano ancora scesi in piazza, c’è però il rischio che l’attuale clima di incertezza, creato da una persistente crisi e aggravato dalla libera circolazione, faccia strizzare troppo l’occhio alla sinistra. Meglio quindi agire d’anticipo e far giocare la contrattazione libera fra le parti sociali tornando finalmente ai vecchi Ccl. Vanno evitati i contratti normali di lavoro e i salari imposti dall’alto!

Ora resta da vedere se e come si darà da fare, per operare in questa direzione, il presidente del Plr. Quando Rocco Cattaneo si è mosso con altre sparate, ha fatto seguire alle promesse i fatti concreti. Ricordate? Quando disse di non voler più seguire il manuale Cencelli per le sostituzioni nei Cda del parapubblico non si limitò a un’uscita rumorosa. Detto fatto. La scelta del Plr nel Cda dell’Ente ospedaliero, una volta lasciato vacante il posto dal consigliere nazionale Ignazio Cassis, fu quella di puntare su un medico specialista d’oltre Gottardo e non su un nuovo politico. Allora avanti presidente, continui a stupirci!