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Rassegna stampa

Gobbi é in conflitto d'interessi sulle lucciole - 15 dicembre 2013

(Il Caffè del 15 dicembre 2013)

L’ex magistrato Mona punta l’indice contro gli annunci erotici del Mattino

È uno dei nodi venuti al pettine nella commissione parlamentare della Legislazione che sta esaminando la nuova legge sulla prostituzione. Il problema degli appartamenti dove le prostitute svolgono la loro attività “non è stato sufficientemente considerato nella nuova legge”, è scritto in un “mini rapporto” firmato dalla verde Greta Gysin, relatore assieme al plrt Giorgio Galusero, della sottocommissione incaricata di analizzare la proposta messa a punto dal Consiglio di Stato. Quello degli appartamenti è un passaggio importante della nuova normativa, perché se vi operano più persone, “è giusto che vengano considerati locali erotici. Se vi opera una sola persona no”. Ma c’è un altro aspetto che solleva qualche interrogativo. Molte prostitute che lavorano negli appartamenti pubblicizzano la loro attività su Il Mattino, il settimanale della Lega, il partito di Norman Gobbi, direttore del Dipartimento delle istituzioni che ha promosso la nuova legge. Due pagine fisse di foto, telefoni e indirizzi di ragazze che, se si vietasse l’attività in questi luoghi, rischierebbero seriamente di sparire. Per questo c’è chi, come l’ex magistrato Marco Mona, solleva un possibile conflitto di interessi. Mona, che fa parte dell’associazione Bel Ticino, premette di parlare solo a titolo personale e che il suo ragionamento non ha implicazioni morali o politiche. “Parlo - afferma - come avvocato, senza entrare nel merito della proposta normativa in discussione. Detto questo, mi richiamo alla prassi giuridica sul conflitto di interessi secondo cui se c’è anche solo una apparenza di conflitto, l’interessato deve tirarsi indietro. Io non dico che il ministro Gobbi abbia personalmente un conflitto, ma l’apparenza, questa sì è chiara. E seguendo l’altrettanto chiara prassi, lui dovrebbe fare un passo indietro”. Insomma, secondo il ragionamento di Mona, per lavorare negli appartamenti le prostitute devono farsi pubblicità. E poiché la fanno soprattutto sul Mattino, il giornale della Lega, cioè il partito di Gobbi, e siccome questo degli appartamenti è uno dei nodi controversi della legge, serve un passo indietro. “Gobbi - riprende Mona - dovrebbe passare questo dossier a un suo collega almeno per la gestione di questo problema. Nel dibattito in commissione e in Parlamento, poi, non può essere Gobbi l’interlocutore”. Però più volte la Lega ha ribadito che il Mattino non è il suo organo ufficiale. “Di fatto lo è - spiega Mona - ed è attraverso questo giornale che si lanciano le battaglie elettorali della Lega, compresa quella del signor Gobbi”.

Sul legame tra gli annunci erotici sul Mattino e il ruolo di Gobbi era stata già presentata un’interrogazione del plrt Matteo Quadranti e del ps Nenad Stojanovic, a cui il Consiglio di Stato aveva risposto sostenendo che non c’è alcun conflitto e che Gobbi aveva “la più totale fiducia” del governo. E aggiungendo che simili domande non sono supportate “da un interesse pubblico legittimo”. m.sp.

Il nodo “In questi casi, secondo la prassi giuridica, basta anche soltanto un apparente dubbio, per cui il ministro dovrebbe fare subito un passo indietro” Sorgono nuovi interrogativi nell’acceso dibattito sulla nuova legge per la prostituzione