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Rassegna stampa

Arlind, rinvio sospeso - 14 dicembre 2013

Il 17enne di Giubiasco potrà restare in Svizzera ancora tre mesi
KAT (La Regione Ticino del 14 dicembre 2013)

Consegnate ieri 1’666 firme alla Cancelleria cantonale di Bellinzona. La petizione chiede un permesso umanitario per il giovane kosovaro.

Arlind Lokaj potrà restare in Svizzera ancora tre mesi. Questo quanto deciso ieri dalla Sezione della popolazione, presso il Dipartimento delle istituzioni, sulla base del certificato emesso dal servizio medico psicologico di Locarno, secondo cui il 17enne di Giubiasco non può al momento sostenere il viaggio di rientro in Kosovo, suo Paese d’origine.

Il termine di partenza (fissato a domani, domenica 15 dicembre) è stato di conseguenza sospeso dalla Sezione per la durata di tre mesi, in attesa di un’ulteriore valutazione medica.

Ricordiamo che negli scorsi giorni il Dipartimento delle istituzioni aveva confermato la partenza decisa dalla Sezione della popolazione nei confronti del 17enne.

Al giovane kosovaro è stato comunicato che doveva lasciare il territorio elvetico entro, appunto domenica 15 dicembre, non essendo state riconosciute le condizioni per l’esame di un ricongiungimento famigliare. La decisione è stata confermata in fase di ricorso dal Consiglio di Stato e dal Tribunale amministrativo cantonale.

Il gruppo nato a sostegno di Arlind, dopo aver creato una pagina in Facebook e organizzato martedì scorso a Bellinzona una manifestazione di protesta contro l’espulsione del giovane a cui hanno partecipato circa 150 persone, ieri alle 15 in Piazza Governo ha consegnato una petizione. Le firme raccolte sono 1’666. Quando Arlind ha consegnato l’incarto accompagnato dalla madre era sollevato e allo stesso tempo commosso dal grande sostegno ricevuto. I formulari erano stati messi in circolazione alcuni giorni prima in diverse Scuole medie e superiori del Cantone.

Non solo gli amici si erano mobilitati per il ragazzo, ma anche i deputati del parlamento ticinese. Infatti, giovedì è stata presentata al Consiglio di Stato una mozione urgente, firmata dai capigruppo parlamentari di Ps, Verdi, Ppd e Plr. La proposta era di sospendere l’allontanamento dalla Svizzera di Arlind, concedendogli un permesso umanitario di soggiorno.