...è ora di svegliarsi

Cerca nel sito

Iscrizione Newsletter

Seguici su Facebook !

Rassegna stampa

Lorenzo Quadri e l'insurrezione - dicembre 2013

Lorenzo Quadri mina la credibilità del Ticino:

non gli è rimasta che l’insurrezione?!

Incredibile, ma vero!

Il municipale luganese leghista Foletti, in un’interessante intervista sul Caffè, rivendica una Lega ormai responsabile e “di governo”.

L’altro municipale leghista, Quadri, sul Mattino della domenica invita all’… insurrezione contro il Consiglio federale!

In più, ogni domenica scoperchia, sempre sul Mattino, le fogne della xenofobia che additano gli stranieri come delinquenti senza mai spiegarci le famose “statistiche” (a Quadri suggeriamo la lettura del celebre criminologo zurighese Martin Kilias: gli stranieri finiscono in carcere perché non possono pagare le multe, a differenza degli svizzeri; sono tendenzialmente più giovani e quindi più esposti al rischio delinquenza, al pari dei giovani svizzeri; in Germania e in Austria gli stranieri in carcere sono percentualmente meno della metà rispetto alla Svizzera, ci siamo mai chiesti il perché?).

La Lega vorrebbe governare, ma vorrebbe anche criminalizzare e seminare odio etnico: complimenti!

Cari leghisti, il carnevale di 365 giorni all’anno è finito: Nano Bignasca, il “re” delle centinaia di denunce ricevute, non c’è più e le “insurrezioni” di Quadri contro il Consiglio federale, “reo” di difendere il buon nome della Svizzera rispettando i trattati internazionali ed evitando di macchiarsi di xenofobia evidente, fanno ridere i polli.

Quale credibilità ha il Ticino a Berna, quando il suo capodelegazione in Consiglio nazionale, Lorenzo Quadri, dà del traditore al Consiglio federale? Forse Quadri e il baldo avvocato che, dalle pagine del Mattino, vuole “perseguire” il nostro Consiglio federale pensano di stare sulla luna e non in un contesto di leggi e regole?

Quanti sono i ticinesi che vogliono essere ancora rappresentati da Lorenzo Quadri a Berna?    

Sergio Roic