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Interrogazioni

 

Gruppo PS

Al lodevole Municipio di Lugano
Lugano, 1o novembre 2011

 

Finanziamento delle ail al Mattino della Domenica

 

Signor Sindaco,

Signore e signori Municipali,

la libertà di stampa è sacrosanta, ma lo è anche il diritto degli inserzionisti di scegliere i media sui quali investire in comunicazione, promozione, pubblicità.

Quale rappresentante dell’azionista unico delle AIL, ci sembra che il Municipio di Lugano non possa essere indifferente al fatto che l’azienda (tramite il suo “piano di comunicazione”) assicuri un sostegno finanziario importante (più o meno 100'000 fr./anno) al controverso settimanale Il Mattino della domenica.

Controverso (con seguiti anche penali) per le frequenti ingiurie, dileggi, minacce, diffamazioni e calunnie nei confronti di avversari politici, magistrati, funzionari cantonali e comunali, per i suoi incitamenti a violare le leggi, per il suo violento astio nei confronti dei “diversi” per nazionalità, razza, religione, per i suoi attacchi volgari a Consiglieri federali, Consiglieri di stato, Municipali e Consiglieri comunali, per il suo sessismo, per le sue pagine di pubblicità pornografica. Un settimanale che pregiudica l’immagine della Città, del Cantone, della Confederazione, e anche dei suoi finanziatori.

Non sarà certo sfuggito al Municipio che persino Monsignor Vescovo ha sottoscritto recentemente un manifesto di solidarietà con le “persone aggredite dal Mattino della domenica”. Né che, dopo quel Manifesto, quasi 300 persone hanno sottoscritto un appello pubblico ai dirigenti delle AIL, di Brico, Manor e Migros affinché cessino di sostenere indirettamente quelle aggressioni tramite le loro inserzioni.

Una delle “aggressioni” recenti merita di essere ricordata perché assume un significato particolare per il nostro Comune, visto che l’editore e direttore del Mattino è anche membro in carica del CdA delle AIL, oltre che Municipale di Lugano. La seguente.

Alla vigilia della designazione di un nuovo membro del CdA, il Mattino della domenica titolava, a proposito della persona di cui presumeva la nomina: “Il banchiere $inistrorso e siculo a caccia di cadreghe!”. E concludeva: “il banchiere $inistrorso SICULO Alberto Di Stefano (…) nel CdA delle AIL non metterà mai piede!!”.

La persona additata al pubblico disprezzo dal Mattino – che, per altro, è un cittadino svizzero, stimato economista e direttore generale di una banca di Lugano –  siede invece nel CdA  delle AIL, poiché così designato dal Comune lo scorso 12 settembre.

 

Ci permettiamo quindi di chiedervi:

1. Il Municipio ritiene tollerabile che un Municipale membro del CdA delle AIL avvii una guerra preventiva volgare e violenta contro un suo futuro collega?

2. Il Municipio ritiene tollerabile che le AIL continuino a sostenere con decine di migliaia di franchi lo strumento (il Mattino della domenica) di tale inqualificabile aggressione, e di tutte quelle che l’hanno preceduta e la seguiranno? 

3. Se no, è disposto il Municipio, nella sua veste di rappresentante dell’azionista unico delle AIL, a chiedere chiaramente ed esplicitamente al CdA di interrompere i finanziamenti delle AIL (che appartengono a tutti i cittadini) al Mattino della domenica?

 

Con stima.

Per il Gruppo PS in CC
Martino Rossi, capogruppo