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Interrogazioni

Norman Gobbi, il suo giornale di partito e la prostituzione | 23 marzo 2012

INTERROGAZIONE:   Norman Gobbi , il suo giornale di partito e la prostituzione (23 marzo 2012)

Secondo le dichiarazioni del criminologo Michel Venturelli pubblicate il 21 marzo 2012 su La Regione, la prostituzione nascosta al nero è collegata "a quel sottobosco ad altissimo tasso criminogeno in cui i regolamenti di conti sono all'ordine del giorno". Da anni , settimanalmente, il Mattino della domenica, organo di stampa del partito (alias “movimento”) del Direttore del Dipartimento delle Istituzioni, pubblica le inserzioni a pagamento di circa trenta prostitute che sono attive privatamente in Ticino.

Considerato quanto precede e quanto qui di seguito premesso a titolo aggiuntivo, si chiede al Consiglio di Stato:

1-      Quali iniziative ha intrapreso fino ad oggi il Dipartimento delle Istituzioni per verificare se queste prostitute propagandate da parte del Mattino della domenica sono in regola con il permesso di dimora, di lavoro e con gli obblighi fiscali, rispettivamente ha verificato se sono annunciate alla Polizia cantonale e se sono collegate ai protettori della mafia dell'Est?

2-      Poiché l'art.1 della legge sulla prostituzione menziona come prima finalità "arginare la prostituzione in Ticino", quali sono le iniziative del Dipartimento delle Istituzioni per arginare la prostituzione mediante l'arginamento della sua promozione attraverso la pubblicità a pagamento per il tramite dei media?

3-      Il fatto che la pubblicità per la prostituzione, associata alle immagini oscene di donne in vendita, venga effettuata in modo sistematico dall'organo di stampa del partito politico di maggioranza relativa del Cantone Ticino costituisce un ostacolo per il raggiungimento dello scopo legale di arginamento della prostituzione ?

4-      Il Mattino della domenica rappresenta il principale veicolo elettorale del Direttore del Dipartimento delle Istituzioni. Questo veicolo si finanzia grazie agli ingenti introiti dall'esercizio illegale della prostituzione nel Ticino. Ogni eventuale intervento governativo tendente a limitare la promozione sistematica della prostituzione nel Ticino minaccia la sopravvivenza finanziaria del veicolo elettorale del Consigliere di Stato Norman Gobbi. Per questa ragione si chiede quando il Governo toglierà il dossier dell'arginamento della prostituzione dalla responsabilità del direttore del Dipartimento delle Istituzionii, a causa di questo evidente conflitto di interessi?

5-      La pubblicità delle prostitute sul Mattino della domenica frutta all'organo di stampa della Lega dei Ticinesi circa un milione di franchi all'anno. Nella misura in cui si trattasse del provento di attività svolta senza permesso, perché non si procede al sequestro di questi valori patrimoniali ? Se necessario, si prevede di creare una base legale cantonale per procedere al sequestro e alla confisca di questi proventi di attività illegale?

6-      Secondo la suddetta intervista, “sono aperti in Ticino circa trenta bordelli illegali". Ogni tanto la Polizia, con grande sacrificio di forze che andrebbero destinate alla prevenzione di rapine e furti, interviene per chiuderne uno, e tutto ricomincia come prima da un'altra parte, malgrado lo sforzo dei Comuni di arginare questa tendenza illegale. In altri paesi si considera che gli appartamenti e gli edifici destinati a bordello illegale costituiscono strumento di reato e pertanto vengono sequestrati e confiscati dall'autorità penale e/o di polizia. Questa è la migliore prevenzione nei confronti della mafia dell'Est che ha scelto il Ticino per farne "il bordello della Lombardia". Quali basi legali esistono e quali sono ancora necessarie?

Matteo Quadranti, deputato PLR

Nenad Stojanovic, deputato PS